<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-2509443150064875632</id><updated>2012-02-24T07:51:49.379+01:00</updated><title type='text'>poco prima del Silenzio</title><subtitle type='html'>tutto quello che ancora manca per varcare la soglia della speranza</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://pocoprimadelsilenzio.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2509443150064875632/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pocoprimadelsilenzio.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>simpal</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07862762751392451691</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-qO-OpXeGmkM/Tt1DFcPsLlI/AAAAAAAAADc/zbxYEoyfqT4/s220/Si.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>5</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2509443150064875632.post-5386462682475740556</id><published>2012-02-23T21:24:00.002+01:00</published><updated>2012-02-24T07:51:49.386+01:00</updated><title type='text'>4 Ad occhi chiusi</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-yF3h3FoIgJ0/T0agcvGsJ4I/AAAAAAAAAHA/fEI5RJHGm28/s1600/onda+4.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="438" lda="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-yF3h3FoIgJ0/T0agcvGsJ4I/AAAAAAAAAHA/fEI5RJHGm28/s640/onda+4.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt 18pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Sono nata cieca? No, non ho ancora aperto gli occhi e mi sembra che il mondo esista solo quando entra in contatto con me, quando mi colpisce, quando mi sbatte addosso. Io non posso evitarlo, lui non mi evita. Onde si infrangono cieche sugli scogli dell’ostinazione. A volte sento il bisogno fisico di muovermi, di andare avanti, di portare a compimento qualcosa, di lasciare i luoghi dove non sto più bene e di accettare la sfida del cambiamento scommettendo su me stessa, ma non avendo occhi per vedere rimango immobile in attesa, in attesa che una novità mi urti e si faccia riconoscere o mi travolga e si faccia temere o mi accarezzi e si faccia amare. Se ti fai battigia verranno le onde a sminuzzarti finemente, a farti perdere consistenza. Vorrei capire chi mi cerca, se mi cerca, perché mi cerca, dove mi sta cercando…, ma non vedendo debbo solo aspettare. Io che amo scegliere sono costretta ad essere scelta ed è una cosa che non sopporto. Finisco per chiudermi e non permetto più a nessuno di toccarmi per dirmi che esisto. Mi metto in assenza. Allora è come se aprissi gli occhi su un’altra realtà, mi sembra di vedere tutto in ordine, in luce, visibile, possibile; ogni cosa è esattamente logica e non mi servono le emozioni per capire, mi basta solo una lucida razionalità. E’ l’altra dimensione del mio tempo, quella che preferisco, quella dove sto ad occhi aperti e bado a che nessuno mi possa toccare veramente. E’ l’aria dentro l’acqua, leggera e sfuggente, bolle in emersione, effimere ma ostinate, ferme sotto la superficie del ghiaccio, ricerca&amp;nbsp;dell’alto che non arriva in Alto. Finita l’assenza torno a tuffarmi nel mio mare interiore, dove non ho bisogno della vista per ammirarmi e non ho bisogno di agitarmi per ritrovare i luoghi cari della mia intimità. E’ allora che, ad occhi chiusi, assaporo onde di felicità che mi vengono incontro come abbracci e per un attimo penso di essere tutto nel Tutto. &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;Onda perfetta, &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;danza ad occhi chiusi, sorriso di Dio per l'umanità.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2509443150064875632-5386462682475740556?l=pocoprimadelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pocoprimadelsilenzio.blogspot.com/feeds/5386462682475740556/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pocoprimadelsilenzio.blogspot.com/2012/02/4-ad-occhi-chiusi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2509443150064875632/posts/default/5386462682475740556'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2509443150064875632/posts/default/5386462682475740556'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pocoprimadelsilenzio.blogspot.com/2012/02/4-ad-occhi-chiusi.html' title='4 Ad occhi chiusi'/><author><name>simpal</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07862762751392451691</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-qO-OpXeGmkM/Tt1DFcPsLlI/AAAAAAAAADc/zbxYEoyfqT4/s220/Si.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-yF3h3FoIgJ0/T0agcvGsJ4I/AAAAAAAAAHA/fEI5RJHGm28/s72-c/onda+4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2509443150064875632.post-414386046887779310</id><published>2012-02-15T10:34:00.000+01:00</published><updated>2012-02-15T10:34:11.219+01:00</updated><title type='text'>3 Necessità</title><content type='html'>&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-MIfLobjYBss/Tzt7-5facYI/AAAAAAAAAG4/xqD2aRj9oxc/s1600/onda+3.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="444" src="http://3.bp.blogspot.com/-MIfLobjYBss/Tzt7-5facYI/AAAAAAAAAG4/xqD2aRj9oxc/s640/onda+3.jpg" width="640" yda="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt 18pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;… di farlo, superficialità nel farlo, dissipazione dopo averlo fatto. Fatto ciò che è spinta inconsapevole e incontrollabile, ciò che né volontà né intelligenza possono reprimere senza causare danni, rimane la superficie superficiale delle cose, stagno di ristagno, oasi perversa dell’involuzione. La mia piccola Onda ogni tanto incappa in questi strani vortici che mulinellano di agonia nel tratto più bello della sua esistenza. Ma si riprende in fretta, come in fretta ricade. Quando tante piccole onde di pensiero si incontrano in un crocevia esistenziale inizia una danza ansiogena, tumultuosa e affranta che porta il senno alla deriva. E’ la sensazione di un solo istante ma è sufficiente a prostrare i vapori di speranza che le piccole onde vaganti emettono come scintille nel loro peregrinare sulla superficie dell’immenso. Chi ti chiama per nome quando non vuoi più andare? Cara piccola Onda, se appena tu riuscissi a dare un nome certo alle cose, alle creature, alle persone, alla verità… ti faresti vela con il tessuto più ampio e resistente che conservi sottocoperta e non ne perderesti il controllo. Piccole onde mai giungeranno a riva, mai andranno a distendersi nell’abbraccio della spiaggia assolata, mai andranno oltre la razionalità che hanno tra i denti come il morso impietoso per un cavallo riottoso. Io ti ho vista vela, piccola Onda, ma tu non mi hai visto vederti e perciò, ignara, te ne stai in superficie a ondeggiare vanità. Avresti bisogno di abbracci che ti contengano e distillino di te sapienza, invece ricevi viluppi di possessività che stritolano come spire, che spremono l’ultima amarezza, come se di te non fosse rimasta che la buccia, la superficie, la banalità che è di tutti ma non identifica nessuno. Tutto quello di cui hai bisogno è dentro di te; tutto quello che ha bisogno di te, no: te ne stai al confine, sulla soglia del divenire, del rinvenire, del convenire e non fai un passo. Altri passano su di te, attraverso te, lasciando le loro scie taglienti: prue che hanno solcato il tuo mare in tua assenza. Piccola Onda prigioniera che non riesce a sognare i suoi sogni e viaggia nel suo viaggio ad ali ripiegate. Seduta sulla sabbia, accarezzata dalla brezza misericordiosa di un Amore che era da prima e ancora sarà dopo. Che ti comprende anche se incompreso, che ti prende prima che lo comprendi. Piccole onde di felicità vanno pigramente in cerca di una risacca di gioia, ognuna un punto di partenza, ognuna un punto d’arrivo. Qualcosa mi dice di smettere di osservare le piccole e infinite onde del mare e volgere lo sguardo alle carezze diverse che il vento elargisce sulle guance della terra ferma…, ma ancora non ci riesco. Vedo in lontananza tante vele issate nel cielo che sembrano spingere la mia piccola Onda in direzioni contrastanti tra loro, come se l’Unico vento potesse essere diviso in mille refoli di malizia per tenere lontano dall’approdo il compimento di una vita. E’ una bugia. Piccole onde continuano a mentire in superficie, ma viste in trasparenza dai fondali suscitano commozione, sincera ammirazione.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2509443150064875632-414386046887779310?l=pocoprimadelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pocoprimadelsilenzio.blogspot.com/feeds/414386046887779310/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pocoprimadelsilenzio.blogspot.com/2012/02/3-necessita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2509443150064875632/posts/default/414386046887779310'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2509443150064875632/posts/default/414386046887779310'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pocoprimadelsilenzio.blogspot.com/2012/02/3-necessita.html' title='3 Necessità'/><author><name>simpal</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07862762751392451691</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-qO-OpXeGmkM/Tt1DFcPsLlI/AAAAAAAAADc/zbxYEoyfqT4/s220/Si.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-MIfLobjYBss/Tzt7-5facYI/AAAAAAAAAG4/xqD2aRj9oxc/s72-c/onda+3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2509443150064875632.post-7209852456541565</id><published>2012-02-08T10:01:00.003+01:00</published><updated>2012-02-08T23:21:34.853+01:00</updated><title type='text'>2 Quante cose</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/--7tmeqNbRU8/TzI5uASPuDI/AAAAAAAAAGo/r1MFd90zFT4/s1600/onda+2.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="426" sda="true" src="http://4.bp.blogspot.com/--7tmeqNbRU8/TzI5uASPuDI/AAAAAAAAAGo/r1MFd90zFT4/s640/onda+2.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt 18pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;…non conoscerai mai se non ti decidi a doppiare il promontorio della paura! Le piccole onde nascono senza cuore, senza battiti, senza ritmo, senza patemi; vagano protette da una presenza, si muovono sospinte da un piccolo vuoto che si apre davanti ai loro occhi, come se la vita fosse uno sbilanciamento in avanti, una perdita d’equilibrio verso il divenire, una provocazione dell’anima. La quiete del nulla viene rotta da un tonfo d’amore che fa tracimare l’universo e disperde possibilità infinite in forma di piccole onde intrepide. Nel cuore della mia piccola Onda il risveglio ha il ritmo di questa pulsazione eterna, ma lei si vede piccola, si sente tenue, si immagina arenata su qualche scoglio aguzzo e scuro che inevitabilmente le risucchierà l’energia e la lascerà senza movimento. Senza movimento l’onda non è, senza battiti la mia piccola Onda respira il silenzio come fosse fatto di fiocchi di neve che ostruiscono le narici; si immagina nei guizzi di altre onde ma non riesce ad immaginarsi Oceano mare. Si immagina fatta di poco amore e flebili baci, evitata dal vento, mai veramente desta dal torpore di una stagione lunga e rigida che ha abbassato di delusione la temperatura dei suoi desideri. Eppure la mia piccola Onda ha un cuore che quando batte fa tremare i fondali e crea mulinelli di eccitazione in superficie, è allora che le brillano gli occhi e traspare la sua vera luce. Ma lei teme i suoi desideri, ne ha visto da sempre una endemica morìa, delfini spiaggiati trafitti da un’angoscia antica che sedimenta perfino i suoi sogni. Lasciati andare, piccola Onda, l’Amore non ha deviato da te né è sceso come brina sullo sbocciare di te fiore, di te bimba, di te solitudine. Ti ho vista passare al largo della mia isola e curiosamente ho percepito tutta la tua profondità; sono rimasto in contemplazione dei respiri della persona amata che si fanno sostanza scontrandosi con la tua pelle trasparente. La mia piccola Onda vive gli incontri d’amore come scontri di correnti marine, con spruzzi di risa e tuoni di rabbia, con trepidazione e angoscia, come se ciò che la attrae è esattamente ciò che non basta, come pioggia smarrita che scroscia brevemente nel deserto che la inghiottirà senza generare alcuna fioritura. Piccole onde vagano al largo senza meta, attente ai refoli del più volubile vento, ma incapaci di immaginarsi dentro la carezza di Dio che come marea le solleva nella pace. Piccole onde che raccolgono detriti al passaggio e accumulano affetti smarriti nelle insenature: rugginosa oppressione che farà perdere loro la calma proprio quando più servirebbe. Risciacquii di falsa serenità negli anfratti dei dispiaceri. Ma la mia piccola Onda sta imparando. Sta imparando ad essere se stessa senza preoccuparsi più di tanto di deludere gli altri… accade ancora di rado, ma accade. Piccole onde disperse sulla superficie della vita che a poco a poco trovano il coraggio di integrare i loro mille movimenti anomali in un’unica direzione, quella che il Vento traccia nei cuori di ogni creatura affinché pervenga alla pienezza. La mia piccola Onda è piena di insicurezza, se ne sta bassa e rannicchiata per paura di prendere troppo vento e perdere il controllo. E’ così che sfiducia e paura si incontrano nel suo mare interiore, si complimentano a vicenda, si prendono per mano e vanno allegre alla quotidiana festa dell’insipienza, dove domina l’immobilità e le piccole onde rimangono in cattività dentro grandi acquari incassati alle pareti, luminose nature morte che rimandano un unico monito: “Non puoi”. &lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;span style="mso-spacerun: yes;"&gt;&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2509443150064875632-7209852456541565?l=pocoprimadelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pocoprimadelsilenzio.blogspot.com/feeds/7209852456541565/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pocoprimadelsilenzio.blogspot.com/2012/02/2-quante-cose.html#comment-form' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2509443150064875632/posts/default/7209852456541565'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2509443150064875632/posts/default/7209852456541565'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pocoprimadelsilenzio.blogspot.com/2012/02/2-quante-cose.html' title='2 Quante cose'/><author><name>simpal</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07862762751392451691</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-qO-OpXeGmkM/Tt1DFcPsLlI/AAAAAAAAADc/zbxYEoyfqT4/s220/Si.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/--7tmeqNbRU8/TzI5uASPuDI/AAAAAAAAAGo/r1MFd90zFT4/s72-c/onda+2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2509443150064875632.post-9004946947404717616</id><published>2012-02-01T13:03:00.013+01:00</published><updated>2012-02-01T23:33:23.876+01:00</updated><title type='text'>1 Le piccole onde</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="MsoNormal" style="line-height: normal; margin: 0cm 0cm 10pt 18pt; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-margin-top-alt: auto; text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-w4EZucLY22I/Tym8PW0J7NI/AAAAAAAAAGg/9Aoln4GQtEc/s1600/onda+1.jpg" imageanchor="1" style="cssfloat: left; margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="448" sda="true" src="http://3.bp.blogspot.com/-w4EZucLY22I/Tym8PW0J7NI/AAAAAAAAAGg/9Aoln4GQtEc/s640/onda+1.jpg" width="640" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="color: black; font-family: &amp;quot;Comic Sans MS&amp;quot;; mso-bidi-font-family: Arial;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;…nascono dove il vento va a riposarsi. E il vento va a riposarsi tra le braccia di qualche corrente marina che allunga il suo tepore dentro le insenature del desiderio. Lì capita che fanno l’amore e quello diventa perciò un luogo sacro, un luogo dove viene a regnare per un po’ la calma dell’attesa. L’attesa del primo movimento che dà vita ad ogni cosa pensata, immaginata, sentita, sfiorata… E’ il respiro profondo del vento dormiente che increspa lievemente la pelle trasparente dell’amata corrente marina: è così che nasce la vibrazione della bellezza che prende la forma di un’onda, di una piccola onda che parte per l’infinito. Chissà se esiste davvero un luogo dello spirito così fecondo di gioia calma e profonda. La mia piccola Onda non crede che esista, dubita che ci sia davvero quel grembo perfetto dove essa abbia preso forma e movimento; lei si sente figlia di un affanno svogliato e di un’ansia persistente e rimbalza qua e là alla ricerca del&amp;nbsp;sospiro di un vento tutto suo. La mia piccola Onda non si imbatte mai nella calma che pure la sta aspettando da sempre, ha negli occhi un’altra immagine di essa, tutta sua, e pensa che si debba scavare tra la folla come fanno i cinghiali con la terra quando sgrufolano alla ricerca di qualche ghianda sepolta o di qualche tubero interrato. La mia piccola Onda cerca la calma negli specchi, in ciò che le assomiglia e le è affine. Rassicurante stare tra i simili somiglianti, tra le omo-onde che dicono di te quello che tu vuoi sentir dire di te. Sappi che ci sono persone che ti possono far nascere e rinascere mille volte, piccola Onda; persone che trovi quando non le cerchi, anzi… solo quando non le cerchi. Sorprese di Dio. Regali di calma. Se reggi il silenzio non saranno solo attimi di cui far tesoro, piccola Onda, saranno eternità in miniatura cesellate nella tua essenza. Sei nata dal movimento e intuisci che fermarsi è un po’ morire: se pensi alla fine immagini immobilità, se ricordi l’inizio riconosci immobilità. La vita è bellezza in movimento, piccola Onda, sei nel giusto. La vita è verità che immobile ti contempla, piccola Onda, saresti ancor più nel giusto se riuscissi a fermarne l’immagine nel tumulto dei pensieri. Sei nata da un movimento non tuo ed è quello che ti porta avanti, anche se ti affidi con forza alla speranza che il domani sarà certamente migliore… peccato che spesso l’oggi si riveli peggiore di ieri. Ieri nascevi senza sforzo dalla quiete, oggi sei tesa alla conoscenza di te e alla coerenza interiore. Certezze monolitiche costellano come arcipelaghi il tuo cammino di piccola Onda anomala. La tua “anomalia” nel linguaggio azzurro delle altezze si tradurrebbe con “unica”, certamente “irripetibile”, forse “divina”. Se ti ci soffermi e ci pensi con calma, piccola Onda, non c’è realmente nulla che ti può far star male, non occorre chiudersi a doppia mandata alle perturbazioni del mondo esterno, basta assecondare il movimento profondo che ti ha generata. Qualcuno la chiama autostima, ma è solo la punta dell’iceberg della consapevolezza di sé. Quando in te c’è calma sai che non puoi star male; quando ti apri sai di accettare un rischio, ma è quando ti chiudi che rischi veramente di non vivere più, di fermarti contro uno scoglio con rumore stridente e sbuffi di rabbia bianca come schiuma. Nessuno ti toglierà il vento da cui sei nata, piccola Onda… e se anche ti sembrerà che venga meno il respiro quando desidererai muoverti e non ci riuscirai, non temere, noi sappiamo dove va a riposare il vento e lì ti faremo rinascere.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2509443150064875632-9004946947404717616?l=pocoprimadelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pocoprimadelsilenzio.blogspot.com/feeds/9004946947404717616/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pocoprimadelsilenzio.blogspot.com/2012/02/1-le-piccole-onde.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2509443150064875632/posts/default/9004946947404717616'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2509443150064875632/posts/default/9004946947404717616'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pocoprimadelsilenzio.blogspot.com/2012/02/1-le-piccole-onde.html' title='1 Le piccole onde'/><author><name>simpal</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07862762751392451691</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-qO-OpXeGmkM/Tt1DFcPsLlI/AAAAAAAAADc/zbxYEoyfqT4/s220/Si.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-w4EZucLY22I/Tym8PW0J7NI/AAAAAAAAAGg/9Aoln4GQtEc/s72-c/onda+1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-2509443150064875632.post-7695233500258870046</id><published>2012-01-28T20:38:00.000+01:00</published><updated>2012-01-28T20:38:42.929+01:00</updated><title type='text'>Storia di un'Onda un po' anomala</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Dx0s911cSxc/TyROr3vmXzI/AAAAAAAAAGA/_jzuhffNfuI/s1600/fiore+sub.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" gda="true" height="640" src="http://1.bp.blogspot.com/-Dx0s911cSxc/TyROr3vmXzI/AAAAAAAAAGA/_jzuhffNfuI/s640/fiore+sub.jpg" width="399" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/2509443150064875632-7695233500258870046?l=pocoprimadelsilenzio.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://pocoprimadelsilenzio.blogspot.com/feeds/7695233500258870046/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://pocoprimadelsilenzio.blogspot.com/2012/01/storia-di-unonda-un-po-anomala.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2509443150064875632/posts/default/7695233500258870046'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/2509443150064875632/posts/default/7695233500258870046'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://pocoprimadelsilenzio.blogspot.com/2012/01/storia-di-unonda-un-po-anomala.html' title='Storia di un&apos;Onda un po&apos; anomala'/><author><name>simpal</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07862762751392451691</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='32' src='http://1.bp.blogspot.com/-qO-OpXeGmkM/Tt1DFcPsLlI/AAAAAAAAADc/zbxYEoyfqT4/s220/Si.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-Dx0s911cSxc/TyROr3vmXzI/AAAAAAAAAGA/_jzuhffNfuI/s72-c/fiore+sub.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry></feed>
